Nella mitologia greca si riscontra la figura del titano Atlante che è costretto a sollevare e a portare sulle sue spalle il mondo intero, l'intera volta celeste.
Esiodo racconta, nella sua Teogonia, che fu Zeus ad infliggere la punizione al titano incolpandolo di essersi schierato dalla parte di Crono, padre di Zeus, nella rivolta dei titani.
La figura di Atlante viene rappresentata poeticamente nel primo libro dell'Odissea:
"L’immortal figlia di quel saggio Atlante,In questi versi Atlante viene descritto come colui che conosce e comprende il mondo e "regge" le colonne che sostengono l'intera volta celeste.
Che del mar tutto i più riposti fondiConosce, e regge le colonne immense,Che la volta sopportano del cielo."
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Statua romana di Atlante (sec. II dC), esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli |
Atlante è anche il nome dato alla prima vertebra cervicale del rachide del corpo umano, questo ossicino risulta essere fondamentale per sostenere il cranio proprio come il titano sosteneva il mondo con la sua forza.
ELIO
Nell'antica Grecia si narra che la luce del giorno
sia responsabilità del dio titano Elio, ogni giorno dopo l'alba si solleva con
il suo carro dorato trainato da quattro cavalli nella volta celeste, viaggiando
da oriente ad occidente, nasce e muore nel fiume Oceano. Elio è il dio che sa
tutto, è il dio che sta sopra ogni cosa, che si solleva per dare luce all'uomo.
Permette all'umanità di vivere.
Riferimenti:
https://it.wikisource.org/wiki/Odissea_(Pindemonte)/Libro_I
https://it.wikipedia.org/wiki/Atlante_(mitologia)
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